Rabbit Hole

Seminario con Mario Gonzalez. Maschera neutra ed espressiva

Il lavoro di Mario Gonzalez parte dall’essere umano, l'equilibrio, la misura della tensione, la capacità di sentirsi all'interno di un gruppo, e la fiducia in sé.

Il workshop è condotto da Mario Gonzalez e si svolgerà nell'arco di una settimana, con un numero indicativo ideale di 8 partecipanti. L'obiettivo di questo laboratorio è quello di aprire l'orizzonte della sensibilità e della creatività attoriali attraverso il lavoro sul coro e sulla maschera, neutra e di carattere. “Chi riesce a padroneggiare questo esercizio, credo, può recitare qualsiasi cosa con o senza maschera.” Si comincerà creando lo spazio di lavoro, preciso e delimitato. L’esercizio di base è il coro, lavorato attraverso lo sguardo, l’equilibrio, il silenzio. Questo approccio esige un grande ascolto di sé e degli altri, un’assoluta precisione del gesto e dell’intenzione. Si tratta di imparare - nel teatro e sul proprio corpo – ciò che appartiene al solfeggio, e poi praticarlo, ancora e ancora. Le regole del gioco sono una grammatica teatrale che struttura in profondità la recitazione e il comportamento dell’attore in scena.

“Tutti i miei sforzi si concentreranno sul fiorire dell’allievo attore attraverso un lavoro di ricerca della verità guidato dalla passione del gioco liberatorio unito a regole estremamente precise, necessarie a vivere il piacere del rigore”.

Tutti i partecipanti devono essere vestiti di nero, con pantaloni, maniche lunghe e scarpette da lavoro.

Mario Gonzalez nasce in Guatemala, fin dalla tenera età lavora con i burattini, poi inizia a fare teatro e danza. Parte per la Francia per imparare la lingua. Qui incontra il Théâtre du Soleil diretto da Ariane Mnouchkine. L'incontro si rivela decisivo, entra in compagnia e vi rimane per più di otto anni. In seguito lavora sotto la direzione di Benno Besson, Jean-Pierre Vincent, Alfredo Arias… Nel cinema lavora con Franck Cassenti, A. Mnouchkine, Joseph Losey, Coline Serreau... Tra le sue produzioni si trovano La Tempesta, Cimbellino, Il sogno d'una notte di mezza estate di Shakespeare, Aspettando Godot e L'ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett, La pulzella d'Orleans di F. Schiller... Specialista della maschera e di Commedia dell'Arte, si appassiona per la pedagogia. Insegna in tutto il pianeta. È il professore più anziano del Conservatoir National D'Art Dramatique di Parigi.