Rabbit Hole

Corso "Teatro di sopravvivenza. L'esigenza di essere comico" con Stivalaccio Teatro

Il laboratorio guiderà gli allievi attori in una messa in gioco costante attraverso giochi ed esercizi basati sull'improvvisazione, sull'espressione corporea e sui vari livelli di comunicazione.

Nel teatro popolare ognuno sfrutta al meglio le proprie qualità, sviscerandole, esplorandole ed esaltandole per farle poi vivere nella scena: il gruppo di lavoro, tramite gli esercizi, sarà portato a sfruttare i punti di forza di ognuno; i partecipanti saranno condotti a mettere in gioco le loro caratteristiche nella creazione di un linguaggio comune.

Prima di recitare bisogna (ri)imparare a giocare. A lasciarsi andare, a essere liberi: dai giudizi, dalle critiche, dalle costrizioni; liberi nella voce, nel corpo, nello spazio, nelle relazioni con gli altri. Conoscere i propri limiti e le proprie forze. Dare libero sfogo alla creatività.

“La comicità è una cosa seria”, servono delle regole e dei codici che permettano all’attore di costruire una situazione comica. Il metodo fondamentale del lavoro sarà l’improvvisazione che darà libero sfogo alla fantasia e ai meccanismi della risata.

Stivalaccio Teatro

Il corso sarà tenuto da Stivalaccio Teatro. Stivalaccio Teatro nasce nel 2007 come compagnia di teatro popolare, dall'incontro tra Michele Mori e Marco Zoppello. Nel 2013 si uniscono Sara Allevi e Anna De Franceschi. I quattro attori condividono una stessa formazione di teatro fisico-gestuale basata sulle tecniche della commedia dell'arte, la danza, il nuovo Mimo e il nuovo Clown, ma soprattutto hanno una comune visione di teatro: Alla base del nostro lavoro c'è la ricerca di un teatro che possa parlare a tutti. Vogliamo uno spazio dove il teatro diventi sinonimo di comunità. Crediamo nello stupore, nell'artigianato, negli oggetti che si trasformano e nella parola che diventa corpo. Un teatro popolare e popolato di persone, di idee, di luci e di storie da raccontare.

Michele Mori si diploma presso la scuola di recitazione Laboratorio 9 di Firenze (la Limonaia). Si specializza nella commedia dell’arte e nel teatro popolare con i maestri: Marcel Marceau, Alessandra Galante Garrone, Marcello Bartoli, Carlo Boso, Paco Gonzales, Pierre Bylan e con Jos Houben e Christophe Marchand. Si laurea in Musica e Spettacolo presso l’Università di Siena e consegue il Master in Creatività e crescita personale attraverso la Teatralità, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di MIlano. Dal 2006 al 2016 collabora con la Compagnia Ma.Te. Manufatti Teatrali. È direttore artistico del Festival di Teatro per ragazzi e famiglie: Briciole di Fiabe. Dal 2015 inizia a lavorare con il Teatro Stabile del Veneto.

Davide Giacometti è un attore diplomato presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”. Continua a formarsi seguendo laboratori e seminari con Emma Dante e Paolo Rossi. Collabora col Teatro Out Off di Milano con le regie di Lorenzo Loris e con diverse compagnie di Commedia dell’Arte, tra cui StivalaccioTeatro, VeneziaInScena, CommediaIS e Khalambur. Nel 2006 con lo spettacolo “Il Trionfo della verità” vince al FIST di Belgrado il premio come miglior spettacolo votato dalla critica e miglior spettacolo votato dal pubblico. Nel 2007 con lo spettacolo “Don Giovanni e il sogno delle donne” vince l’Encomio del Rettorato per l’effetto artistico del lavoro pedagogico al Festival Internazionale delle Scuole di Teatro a Varsavia. Nel 2009 con “Buk” regia e drammaturgia C.Donada, D. Giacometti, E. Marinoni, A. Tedeschi, vince il Primo Premio della Critica al Concorso “Giovani Realtà” di Udine.