Rabbit Hole

"Animare l'inanimato". Percorso Marionetta Ibrida

La marionetta ibrida o marionnette portée é una tecnica di teatro di figura che vede al proprio centro la relazione tra l’oggetto (la marionetta) e il proprio manipolatore. I due possono diventare un corpo unico ma anche sdoppiarsi permettendo un’ampio ventaglio di possibilità drammaturgiche.

COSTRUZIONE MARIONETTA IBRIDA

A partire da alcuni spunti e immagini proposte dalla compagnia ma anche dagli stessi partecipanti, ogni laboratorista costruirà una propria marionetta ibrida. Dopo una prima fase in cui verranno realizzati dei bozzetti preparatori, si procederà alla scultura della gommapiuma, materiale con cui verranno realizzate la testa (bocca non articolata) e la parte superiore del corpo della marionetta. La gommapiuma verrà in seguito dipinta e verranno aggiunti elementi ornamentali (capelli, baffi, orecchini, sopracciglia ecc.)

RECITAZIONE CON LA MARIONETTA IBRIDA

Le marionette create verranno in seguito messe alla prova sul palco, venendo animate dai partecipanti, sarà la loro forma ad indicare all’attore in quale modo muoversi e interagire. Verranno proposti esercizi preparatori all’utilizzo della marionetta (training fisico, scomposizione del movimento, lavoro sul focus e tecnica del ping-pong). Ogni incontro si aprirà con un breve riscaldamento teatrale dove l’elemento ludico sarà privilegiato.

Grande spazio verrà dato agli esercizi di gruppo e all’improvvisazione, indispensabile per liberare la propria immaginazione. Ogni partecipante sarà poi chiamato a manipolare, oltre a quella da lui costruita, la marionetta degli altri, ponendo l’attenzione su quali sensazioni e dinamiche questa ci suggerisce.

Gli ultimi momenti del laboratorio saranno dedicati alla costruzione di una breve presentazione del lavoro svolto: le marionette verranno messe in situazione, si riveleranno.

WORKSHOP IN COLLABORAZIONE CON MANIMOTO

Manimotó scaturisce dall’incontro di Ariela Maggi e Giulio Canestrelli, si dà un nome nel ottobre del 2012 e per farlo sceglie la capacità delle mani di agire in funzione della forma dell’Oggetto che hanno davanti. Manimotó ricerca un linguaggio teatrale visivo, sensoriale e grottesco con il quale esplorare differenti aspetti della nostra contemporaneità.

ARIELA MAGGI si diploma a Bruxelles al Ecole International de Theatre Lassaad, insegnamento basato sulla pedagogia Lecoq, nel 2007 e si laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna. Si forma nell’arte di costruzione di marionette e pupazzi con Natasha Belova. È tra i partecipanti del progetto “Pip 2013, Incanti produce” ed è diretta dal regista/ coreografo/ marionettista Duda Paiva. Lavora come attrice presso La Baracca Testoni Ragazzi, Teatro stabile per l’infanzia della città di Bologna. Collabora con la Società della Civetta, recita nello spettacolo/laboratorio “Goccioline”, destinato alla prima infanzia e dirige progetti laboratoriali.

GIULIO CANESTRELLI si diploma nel 2006 a Bologna alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone. Lavora come attore per diverse compagnie di Commedia dell’Arte, tra cui Pantakin e VeneziaInscena, in spettacoli di teatro-ragazzi con le compagnie Rodisio e Cà luogo d’arte e di teatro contemporaneo con le compagnie ArtistiDrama. Segue a Parigi e a Venezia il maestro Stefano Perocco di Meduna, con il quale costruisce maschere in cuoio e scenografie in legno. Collabora con il maestro di jeu masqué Mario Gonzalez, al quale fa da assistente al Conservatorie National Supérieur d’Art Dramatique de Paris.

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