Rabbit Hole

Seminario "Dal testo alla macchina da presa" con Francesco De Vito

"Nella recitazione teatrale e cinematografica ogni personaggio non va visto come una entità a sé, ma facente parte di un contesto più grande: il testo nella sua totalità".

ANALISI DEL TESTO e SCENE

"Let's use our imagination!"

Il seminario si propone di affrontare una delle difficoltà più grandi per l'attore:l'analisi a 360° del personaggio. Ogni ruolo dev'essere analizzato seguendo quella che, in inglese, è la regola delle 5 W's...

    Who
    Where
    What
    Why
    When

Lo scopo è quello di creare il background del personaggio attraverso decine di domande sulla sua vita, le quali permetteranno all'attore di costruire un forte sottotesto, e la capacità di passare dal testo al sottotesto.

Il seminario con Francesco De Vito mira ad approfondire l'uso del gesto psicologico, definendo una qualità del personaggio per poi tradurla fisicamente. Partendo da una singola parte del corpo verrà poi coinvolto tutto il resto in modo tale che sia l'azione stessa a coinvolgere l'anima, spirituale e fisica.

L'attore lavorerà sulle circostanze precedenti l'inizio del testo e della scena attraverso la pratica dell'improvvisazione; lo scopo è quello di la performance "out of space" nella quale gli attori sembrano piombare nello spazio senza sapere da dove arriva il personaggio e dove sta andando. Attraverso l'analisi del testo l'attore imparerà a distinguere:

    Main Action (Azione Principale)
    Dramatic Purpose (Proposito Drammatico)

All'interno di ogni scena, l'attore ha infatti la responsabilità di modellare, dare forma e crescita alla tensione drammatica.

LAVORARE CON LA MACCHINA DA PRESA

Lavorando sul rapporto con la macchina da presa, l'attore capirà quanto sia importante sottrarre, andare a togliere ogni eccesso in modo tale da ottenere una performance sottile, minima, ma allo stesso tempo provvista di una potente capacità comunicativa. Gli inglesi dicono: "Less is more". Letteralmente significa "meno è meglio" ma ciò che intendono davvero è il proposito di ottenere una performance dal valore universale.

FRANCESCO DE VITO

Ha studiato al Teatro Dehon a Bologna e frequentato, per molti anni, classi permanenti a Roma con Michael Margotta, Francesca Viscardi, numerosi workshops con Susan Batson, Doris Hicks, Susan Main, Ragnar Freidank. Grazie alla sua esperienza professionale, che riguarda soprattutto cinema e televisione, ha avuto la possibilità di sviluppare e approfondire la relazione con la macchina da presa: strumento meraviglioso e inesorabile.

"Un attore ha bisogno di considerare la macchina da presa come la sua migliore amica, la sua confidente, capace di leggere anche le più segrete, profonde, emozioni e verità dell'animo umano".